I palazzi dei Rolli di Genova – Una reggia repubblicana

La chiesa di San Giorgio: una storia antica

La chiesa di San Giorgio ha origini molto remote, con una fonte che la menziona già prima dell’anno Mille. Per secoli, questo luogo sacro ha avuto l’onore di custodire il vessillo cittadino e di officiarne i riti civili. Inoltre, il culto del santo, patrono della città, venne introdotto a Genova in tempi molto prematuri.

La piazza e il mercato fiorente

Nel XI secolo, la piazza di San Giorgio fungeva da importante mercato, considerato il più antico tra quelli situati nei pressi del porto della città. La sua posizione strategica lungo l’asse – corrispondente all’attuale via Giustiniani – la collegava al Porto Soprano.

Architettura e ristrutturazioni

Tuttavia, dell’edificio originale non resta nulla; il tempio fu ristrutturato alla fine del XVII secolo dai padri Teatini, che lo acquisirono nel 1629. La nuova costruzione ha una pianta ottagonale, con una maestosa cupola rotonda e una facciata curvilinea, riadattata a metà Ottocento in stile neoclassico. Il campanile è stato aggiunto su una casa adiacente, risultando dal riadattamento della torre medievale degli Alberici.

Opere d’arte all’interno

All’interno, nel presbiterio, si trovano tre opere di Luca Cambiaso che rappresentano il “Martirio di San Giorgio” (datato alla seconda metà del ‘500), derivanti dalla chiesa precedente. Inoltre, è possibile ammirare il dipinto “Cristo paziente e Santa Caterina Fieschi” di Domenico Guidobono e “San Gaetano da Thiene che riceve dalla Vergine il Bambino” di Domenico Piola, collocati rispettivamente al primo e terzo altare a destra, insieme alla “Pietà” di A. Sanchez Coello (sec. XVI).

Ulteriori informazioni

Per maggiori dettagli, visita il sito ufficiale.

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