La chiesa dei Santi Vittore e Carlo
Situata in Via Balbi a Genova, la chiesa dei Santi Vittore e Carlo fu progettata nel 1629 dal celebre architetto Bartolomeo Bianco e completata nel 1635 dai frati Carmelitani Scalzi, che la amarono fino al 1974. La facciata a loggiato, risalente al 1743, è stata realizzata grazie al contributo di Eugenio Durazzo ed è adornata con marmi e stucchi pregiati.
Accesso e struttura interna
All’interno si può accedere tramite una doppia scalinata, entrando in una navata unica disposta su pianta a croce latina, arricchita da sei cappelle laterali e dominata da una maestosa cupola. La maggior parte delle decorazioni, ad eccezione delle figure di “Virtù” del ‘700 dipinte da Domenico Parodi, sono state realizzate sotto la guida di Maurizio Dufour dal 1890 al 1898.
L’altare e le opere d’arte
L’imponente altare maggiore è frutto di una trasformazione avvenuta nel 1867, quando fu trasferito dall’oratorio della chiesa di San Domenico, ora demolita. All’interno si trova un ricco patrimonio artistico con numerosi dipinti e statue.
Tra i quadri più notevoli si annoverano un “San Giovanni della Croce” di Domenico Piola, “Santa Teresa” di Andrea Carlone e i “Santi Anna, Francesco da Paola e Liborio” di Lorenzo De Ferrari. Non mancano opere di Orazio De Ferrari, come il “Presepe” e l'”Adorazione dei Magi”, oltre alla “Decapitazione di Sant’Agostino” del Mulinaretto.
Sculture e statue
Tra le sculture, spicca un’opera lignea della scuola del Maragliano, le statue di Alessandro Algardi nella cappella Franzoni e una “Madonna del Carmine” (1678), insieme a figure angeliche e due santi (1680) di Filippo Parodi. Da non perdere è la venerata statua lignea seicentesca della “Madonna col Bambino”, conosciuta come Madonna della Fortuna, molto amata dai Genovesi.