Largo Zecca 2 – Giacomo Lomellini

( Guarda la cartina )
FondatoreGiacomo Lomellini
ZonaStrade Nuove
Rollo 1588Bussolo 3Titolari Giacomo Lomellini
Rollo 1599Bussolo 3Titolari Giacomo Lomellini
Rollo 1614Bussolo 2Titolari Giacomo Lomellini q. Nicola
Rollo 1664Bussolo 2Titolari Gio. Francesco Lomellini q. Giacomo

Annesso all’attiguo palazzo Spinola della prioria di Sant’Agnese nel 1922, l’edificio viene riedificato dal doge Giacomo Lomellini (1625 – 1627), accorpando due unità edilizie del patrimonio avito, tra cui la dimora gentilizia inclusa nei primi rolli dell’ospitalità pubblica.
Eretta tra il 1619 e il 1623, in un’area caratterizzata da una forte espansione residenziale, la dimora esprime un linguaggio tradizionale di ricerca ostentata della simmetria nella pianta e nel prospetto. Nonostante l’esiguità dello spazio dovuta all’edificio retrostante, il palazzo non è privo di un certo gusto scenografico, proponendo, con il suo cortile a triforio, la soluzione aulica di “entrèe royale” che culmina contro il muro di fondo in un piccolo ninfeo oggi scomparso, ma in parte visibile nell’edizione rubensiana.
Nel 1927 l’edificio è ceduto dall’ultimo proprietario Fausto Patrone al Municipio di Genova che, per allargare la sezione stradale tra largo della Zecca e piazza della Nunziata, ne demolisce uno spigolo eliminando a ogni piano un salotto e un gabinetto attiguo. Il tamponamento del cortile loggiato, con l’inserimento di due colonne simili a quelle già esistenti e la creazione di nuove volte (1923 c.), è una scelta di Antonio Quinzio, allora direttore dei musei comunali, che esegue anche la decorazione a grottesche dello scalone di rappresentanza.
Al suo interno è visibile un ammirato ciclo di affreschi di Domenico Fiasella che illustra “Storie di Ester”: all’importanza della qualità espressiva si affianca quella di un’allusione politica profonda che il committente ha inteso manifestare scegliendola fra i temi biblici.
Dal 1945 è sede del comando Militare di Zona.

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